Piatti bellissimi, di grande ispirazione. Da piccola desideravo tantissimo per merenda quelle palle di riso con la fascia nera, che poi ho capito essere l’alga nori. E poi, ma c’entrano poco con i bento, i panini al malto di Heidi (che compro in grande quantità quando vado in Alta Pusteria e rimpiango molto quando poi finiscono). E la gazzosa alla fragola di Candy, ma questa non credo che oggi riuscirei davvero a berla.
Grazie di cuore Robba per quello che ci hai scritto e raccontato ❤️ Mi hai fatto sorridere con le “palle di riso con la fascia nera”, perché credo che tantissimi di noi da piccoli abbiano desiderato assaggiare cose viste nei cartoni o nei film senza sapere davvero cosa fossero. E poi alcune restano lì, legate più all’immaginario che al gusto stesso.
E i panini al malto di Heidi… capisco perfettamente quel tipo di nostalgia “da viaggio”, quella per cui un sapore diventa quasi un piccolo rito da riportare a casa. La gazzosa alla fragola di Candy invece credo appartenga a quella categoria di cose che da bambini sembravano magiche e che oggi probabilmente troveremmo dolcissime 😄
Io invece ero totalmente affascinata dai dorayaki di Doraemon 😄 mi sembravano la merenda più perfetta in assoluto.
Non ho mai assaggiato i panini di Heidi ma ho perfattamente capito quali sono, anche se io desideravo ardentemente quel pezzo di pane e formaggio con la tazza di latte appena munto. La gazzosa alla fragola di Candy mi manca. Mi ricordo meglio Terence. : P Che poi si apre un mondo se pensiamo ai cartoni animati di quando eravamo piccoli. Vogliamo parlare delle crepes di Creamy?
È vero! Quanto al pezzo di pane e formaggio adoravo quelle ciotole di legno e almeno quelle oggi le uso molto nello stesso modo, ora che mi ci fai pensare
Preparazioni bellissime e anche buonissime, davvero complimenti!
Il bento mi fa subito pensare alla mia “schiscetta” da ufficio: avanzi all’italiana sistemati con cura la sera prima… e poi il giorno dopo, quando la apro, si è inevitabilmente mescolato tutto durante il trasporto 😅
Quello che mi affascina della cucina giapponese è proprio l’attenzione, la precisione, ma anche la pazienza: cotture lunghe, marinature, gesti lenti e ripetuti. La apprezzo tantissimo nel gusto, ma sento che è un modo di preparare il cibo molto lontano da me.
Il vostro racconto però mi ha fatto riflettere su altro, sul perfezionismo. A volte tendere a un ideale mi blocca, perché ho paura di non riuscire a raggiungerlo.
Voi invece trasmettete qualcosa di diverso: non vi scoraggiate, siete flessibili e riuscite a trasformare anche l’imprevisto in una risorsa. Ed è una cosa bellissima.
Monica, grazie di cuore per questo bellissimo commento ❤️
Mi ha fatto sorridere il paragone con la “schiscetta” da ufficio, perché è verissimo: il giorno dopo tutto il lavoro fatto con cura si mescola inevitabilmente 😄 Sai quante volte è capitato anche a me!
Hai ragione anche sul perfezionismo, se lo cerchiamo può diventare un blocco. Io però sono convinta che la perfezione non esista davvero. Quello che conta, secondo me, è fare le cose con cuore, passione e autenticità, ed è proprio quello che cerchiamo di trasmettere. Mai scoraggiarsi ✨ Gli imprevisti ci sono l’importante è affrontarli con un bel sorriso.
Sono davvero felice che il nostro racconto ti abbia fatto riflettere anche su questo e ti sia piaciuto. Un abbraccio
Grazie Monica per l’apprezzamento. La cucina giapponese è incredibile ma più vado avanti nella ricerca più scopro particolari inaspettati, di cui mi ripropongo di parlare in seguito. Per quanto riguarda la perfezione, siamo ormai abituati a queste immagini di case impeccabili, piatti bellissimi da vedere gustosissimi e ben bilanciati nei nutrienti, colori e forme accattivanti, cucine incredibilmente belle. Ma la realtà è ben altra. Anche Ottolenghi avrà fatto qualche disastro e messo cucine a soqquadro! : D
Meravigliose! Se la mia mamma mi avesse preparato il bento di Manu avrei mangiato persino le verdure. E la capacità di reinventare le ricette di Daniela mi sorprende sempre.
Grazie Serena. Daniela è bravissima. Riesce a portare a termine la sua “missione” con determinazione e spirito di adattamento incredibili. E poi mi diverto un sacco a leggere le sue peripezie. E vogliamo parlare della meravigliosa foto di quelle due anime poverelle che elemosinavano un pezzo di pollo? Dal canto mio, ho anni di esperienza in prove, fallimenti, disastri e tanta voglia di imparare a preparare quelle carinerie ammirate negli anime.
Mi sono persa nelle descrizioni. Che magnificenza, grazie! In cucina non ho la tua pazienza, quindi starei a leggerti, ascoltarti e mangerei. Lo conservo per rileggerlo ancora e ancora.
Grazie. Mi fai emozionare così. Io non ho molta pazienza in vero. Scelgo sempre ricette facili se vai a vedere. E, soprattutto, ne devo avere proprio voglia, altrimenti mi viene male anche un uovo fritto! : D
Piatti bellissimi, di grande ispirazione. Da piccola desideravo tantissimo per merenda quelle palle di riso con la fascia nera, che poi ho capito essere l’alga nori. E poi, ma c’entrano poco con i bento, i panini al malto di Heidi (che compro in grande quantità quando vado in Alta Pusteria e rimpiango molto quando poi finiscono). E la gazzosa alla fragola di Candy, ma questa non credo che oggi riuscirei davvero a berla.
Grazie di cuore Robba per quello che ci hai scritto e raccontato ❤️ Mi hai fatto sorridere con le “palle di riso con la fascia nera”, perché credo che tantissimi di noi da piccoli abbiano desiderato assaggiare cose viste nei cartoni o nei film senza sapere davvero cosa fossero. E poi alcune restano lì, legate più all’immaginario che al gusto stesso.
E i panini al malto di Heidi… capisco perfettamente quel tipo di nostalgia “da viaggio”, quella per cui un sapore diventa quasi un piccolo rito da riportare a casa. La gazzosa alla fragola di Candy invece credo appartenga a quella categoria di cose che da bambini sembravano magiche e che oggi probabilmente troveremmo dolcissime 😄
Io invece ero totalmente affascinata dai dorayaki di Doraemon 😄 mi sembravano la merenda più perfetta in assoluto.
Non ho mai assaggiato i panini di Heidi ma ho perfattamente capito quali sono, anche se io desideravo ardentemente quel pezzo di pane e formaggio con la tazza di latte appena munto. La gazzosa alla fragola di Candy mi manca. Mi ricordo meglio Terence. : P Che poi si apre un mondo se pensiamo ai cartoni animati di quando eravamo piccoli. Vogliamo parlare delle crepes di Creamy?
È vero! Quanto al pezzo di pane e formaggio adoravo quelle ciotole di legno e almeno quelle oggi le uso molto nello stesso modo, ora che mi ci fai pensare
Preparazioni bellissime e anche buonissime, davvero complimenti!
Il bento mi fa subito pensare alla mia “schiscetta” da ufficio: avanzi all’italiana sistemati con cura la sera prima… e poi il giorno dopo, quando la apro, si è inevitabilmente mescolato tutto durante il trasporto 😅
Quello che mi affascina della cucina giapponese è proprio l’attenzione, la precisione, ma anche la pazienza: cotture lunghe, marinature, gesti lenti e ripetuti. La apprezzo tantissimo nel gusto, ma sento che è un modo di preparare il cibo molto lontano da me.
Il vostro racconto però mi ha fatto riflettere su altro, sul perfezionismo. A volte tendere a un ideale mi blocca, perché ho paura di non riuscire a raggiungerlo.
Voi invece trasmettete qualcosa di diverso: non vi scoraggiate, siete flessibili e riuscite a trasformare anche l’imprevisto in una risorsa. Ed è una cosa bellissima.
Monica, grazie di cuore per questo bellissimo commento ❤️
Mi ha fatto sorridere il paragone con la “schiscetta” da ufficio, perché è verissimo: il giorno dopo tutto il lavoro fatto con cura si mescola inevitabilmente 😄 Sai quante volte è capitato anche a me!
Hai ragione anche sul perfezionismo, se lo cerchiamo può diventare un blocco. Io però sono convinta che la perfezione non esista davvero. Quello che conta, secondo me, è fare le cose con cuore, passione e autenticità, ed è proprio quello che cerchiamo di trasmettere. Mai scoraggiarsi ✨ Gli imprevisti ci sono l’importante è affrontarli con un bel sorriso.
Sono davvero felice che il nostro racconto ti abbia fatto riflettere anche su questo e ti sia piaciuto. Un abbraccio
Grazie Monica per l’apprezzamento. La cucina giapponese è incredibile ma più vado avanti nella ricerca più scopro particolari inaspettati, di cui mi ripropongo di parlare in seguito. Per quanto riguarda la perfezione, siamo ormai abituati a queste immagini di case impeccabili, piatti bellissimi da vedere gustosissimi e ben bilanciati nei nutrienti, colori e forme accattivanti, cucine incredibilmente belle. Ma la realtà è ben altra. Anche Ottolenghi avrà fatto qualche disastro e messo cucine a soqquadro! : D
Meravigliose! Se la mia mamma mi avesse preparato il bento di Manu avrei mangiato persino le verdure. E la capacità di reinventare le ricette di Daniela mi sorprende sempre.
Buongiorno Serena, grazie di cuore per il tuo bellissimo messaggio ❤️
Hai ragione, le verdure di Manu erano davvero bellissime e anche a me hanno fatto venire l’acquolina in bocca!
Sono davvero felice di sapere che ti piaccia il mio modo di reinventare le ricette, per me è davvero un bellissimo complimento che mi scalda il cuore.
Grazie Serena. Daniela è bravissima. Riesce a portare a termine la sua “missione” con determinazione e spirito di adattamento incredibili. E poi mi diverto un sacco a leggere le sue peripezie. E vogliamo parlare della meravigliosa foto di quelle due anime poverelle che elemosinavano un pezzo di pollo? Dal canto mio, ho anni di esperienza in prove, fallimenti, disastri e tanta voglia di imparare a preparare quelle carinerie ammirate negli anime.
Grazie di cuore Manu ❤️
le tue parole mi scaldano sempre il cuore.
E raccontare queste “peripezie” insieme a te rende tutto ancora più bello, unico divertente e incredibile.
Hai visto Spartaco e Tigre? Che tipetti😄
Che meraviglia di piatti! Ma una volta posso venire anch'io ?
Grazie di cuore ❤️assolutamente sì e sarebbe bellissimo cucinare tutte insieme!
Io posso apparecchiare, perché in cucina so fare pochino pochino... 👵😂
Allora sarai perfetta perchè non me la cavo molto con le tavole imbandite! : D
Se passi per Roma ti invito volentieri a cena. 😊
Oh grazie!
Mi sono persa nelle descrizioni. Che magnificenza, grazie! In cucina non ho la tua pazienza, quindi starei a leggerti, ascoltarti e mangerei. Lo conservo per rileggerlo ancora e ancora.
Grazie. Mi fai emozionare così. Io non ho molta pazienza in vero. Scelgo sempre ricette facili se vai a vedere. E, soprattutto, ne devo avere proprio voglia, altrimenti mi viene male anche un uovo fritto! : D
E finalmente qualcuna che non è perfetta e fa cose oltre gli esseri umani! Facile non significa semplice certe volte. Bel pezzo davvero!