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Avatar di Robba

Piatti bellissimi, di grande ispirazione. Da piccola desideravo tantissimo per merenda quelle palle di riso con la fascia nera, che poi ho capito essere l’alga nori. E poi, ma c’entrano poco con i bento, i panini al malto di Heidi (che compro in grande quantità quando vado in Alta Pusteria e rimpiango molto quando poi finiscono). E la gazzosa alla fragola di Candy, ma questa non credo che oggi riuscirei davvero a berla.

Avatar di Monica Evangelisti

Preparazioni bellissime e anche buonissime, davvero complimenti!

Il bento mi fa subito pensare alla mia “schiscetta” da ufficio: avanzi all’italiana sistemati con cura la sera prima… e poi il giorno dopo, quando la apro, si è inevitabilmente mescolato tutto durante il trasporto 😅

Quello che mi affascina della cucina giapponese è proprio l’attenzione, la precisione, ma anche la pazienza: cotture lunghe, marinature, gesti lenti e ripetuti. La apprezzo tantissimo nel gusto, ma sento che è un modo di preparare il cibo molto lontano da me.

Il vostro racconto però mi ha fatto riflettere su altro, sul perfezionismo. A volte tendere a un ideale mi blocca, perché ho paura di non riuscire a raggiungerlo.

Voi invece trasmettete qualcosa di diverso: non vi scoraggiate, siete flessibili e riuscite a trasformare anche l’imprevisto in una risorsa. Ed è una cosa bellissima.

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